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Appello per una raccolta fondi dopo l’incendio del campo di Moria

Archivio recuperato. Date, età, incarichi e annunci si riferiscono alla pubblicazione originale, non a un aggiornamento attuale.

In seguito al devastante incendio del 9 settembre 2020, il campo di Moria, sull’isola greca di Lesbo, il più grande campo profughi d’Europa, è stato raso al suolo, lasciando tredicimila persone senza casa da un giorno all’altro. Ogni giorno che passa, oltre cinquemila bambini restano senza acqua, cibo, riparo, servizi igienici e accesso all’istruzione.

I nostri amici di LATRA-Lesvos hanno lanciato la campagna #RefugeeLivesMatter per raccogliere fondi in risposta a questa catastrofe umanitaria. Il 100% delle donazioni sarà destinato all’acquisto e alla distribuzione di beni di prima necessità! Fate circolare l’appello. Grazie. https://www.latra.gr/donate

Estratti dalla campagna

«Dopo un incendio devastante, il più grande campo profughi d’Europa è stato raso al suolo, lasciando 13.000 persone senza casa da un giorno all’altro. Anziché inviare gli aiuti di cui c’è tanto bisogno, il governo ha schierato una polizia militarizzata che ha colpito indiscriminatamente, arrestato, detenuto e lanciato gas lacrimogeni contro bambini, giovani, donne e uomini della comunità dei rifugiati e dei movimenti di solidarietà e volontariato. Lo ha fatto nel tentativo di soffocare le loro voci pacifiche, che chiedono un passaggio sicuro per tutti attraverso l’Europa.

Il movimento europeo di solidarietà del 2015, che aveva visto un’ondata di sostegno ai rifugiati, ha lasciato il posto a un nazionalismo violento, all’estremismo e a sentimenti ostili ai rifugiati. Ogni giorno vengono costruiti nuovi centri di detenzione chiusi, costringendo le persone più vulnerabili della nostra società alla reclusione e a condizioni abominevoli. Mentre scriviamo, sorgono nuove «Moria», ma questa volta esibiranno con orgoglio la bandiera europea. Dal 2015 i governi di tutta Europa hanno lavorato sistematicamente per emarginare e disumanizzare persone in fuga da persecuzioni, guerre e fame. Persone con famiglie, istruzione e competenze, che potrebbero invece essere membri produttivi e partecipi della nostra famiglia europea.

Crediamo in un’Europa accogliente. Crediamo che oggi più che mai spetti a persone comuni come noi mostrare ai rifugiati e ai richiedenti asilo un altro volto dell’Europa: quello della solidarietà e della compassione. Non abbiamo esitato un istante a decidere di sostenere i bisogni delle 13.000 persone bloccate nella disperazione.

I bisogni

LATRA ha svolto una valutazione dei bisogni e concentrerà i propri sforzi sull’acquisto e sulla distribuzione di quattro prodotti essenziali: (i) acqua in bottiglia, (ii) medicinali, (iii) latte artificiale per neonati, (iv) mascherine. L’elenco delle necessità è infinito, ma la nostra organizzazione ha valutato che questi quattro prodotti sono urgenti per una parte consistente della popolazione e sono scarsamente disponibili. Le donazioni saranno utilizzate esclusivamente per acquistare e distribuire queste quattro categorie di prodotti.

Inviate le vostre donazioni a:
LATRA INNOVATION LAB
IBAN: GR24 0172 7090 0057 0908 8090 702
BIC: PIRBGRAA
Causale: refugeelivesmatter

Il nostro approccio

Il 100% delle donazioni sarà dedicato all’acquisto e alla distribuzione delle quattro categorie di prodotti descritte.

La nostra organizzazione non tratterrà alcuna quota per spese generali: 0%. È un appello di emergenza, concepito per ottenere il massimo impatto a favore delle persone colpite.

Nessuna donazione sarà utilizzata per distribuzione, trasporto e logistica: 0%. La nostra organizzazione fornirà gratuitamente questi servizi, consentendo di destinare il 100% all’acquisto dei beni di soccorso.

Tutti i donatori riceveranno una ricevuta attestante la donazione. Inviate i vostri dati a [email protected], così che il nostro ufficio contabilità possa prepararla.

Oltre ad acquistare e distribuire questi prodotti essenziali, la nostra organizzazione si impegnerà a diffondere sistematicamente notizie e aggiornamenti quotidiani sui propri social media, dando voce a rifugiati, organizzazioni della società civile e volontari. Crediamo che accrescere la consapevolezza e l’attenzione pubblica per la condizione dei rifugiati sia essenziale per ritrovare fiducia nell’umanità. Nessuna donazione sarà destinata alla campagna di sensibilizzazione: 0%. La nostra organizzazione si impegna a finanziarla con risorse proprie.»