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SabirFest 2018 ha chiuso i battenti il 7 ottobre, soltanto pochi giorni fa, eppure sembra già passato un secolo. Un gruppo di attivisti della regione mediterranea, noto come Maydan, vi è stato ospitato negli ultimi cinque anni per tenere dialoghi e dibattiti sulle sfide della regione, con particolare attenzione allo stato della democrazia, alle libertà e ai diritti, al dialogo interculturale, alla solidarietà internazionale, alla transizione ecologica e alla mobilità umana. La collocazione dei dialoghi Maydan a SabirFest non era casuale. Il festival si svolge in tre città lungo lo stretto tra Calabria e Sicilia, Messina, Reggio Calabria e Catania: un luogo scelto per il suo valore simbolico, il punto in cui si incontrano le due sponde e, con esse, il Nord e il Sud del Mediterraneo.




